RAZIONALE SCIENTIFICO
La Malattia Renale Cronica (CKD) rappresenta una delle principali sfide sanitarie globali per prevalenza, impatto prognostico e costi socioassistenziali. In Italia, una quota significativa di pazienti con CKD rimane non diagnosticata nelle fasi iniziali, soprattutto tra i soggetti con diabete, ipertensione e rischio cardiovascolare aumentato.
La CKD si inserisce nel continuum cardio-reno-metabolico (CRM), configurandosi non solo come patologia d’organo ma come potente amplificatore di rischio cardiovascolare e mortalità. L’identificazione precoce e la corretta stratificazione del rischio secondo i criteri KDIGO consentono di intervenire tempestivamente, modificando la traiettoria di progressione della malattia.
Negli ultimi anni, le evidenze cliniche hanno profondamente innovato lo scenario terapeutico: gli inibitori del co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2i) hanno dimostrato benefici renali e cardiovascolari significativi, anche indipendentemente dalla presenza di diabete, ridefinendo gli standard di cura nel paziente con CKD.
In questo contesto, il Medico di Medicina Generale (MMG) ricopre un ruolo centrale:
• nell’identificazione precoce dei pazienti a rischio,
• nell’avvio tempestivo di terapie efficaci e sicure,
• nel monitoraggio della progressione,
• nella gestione condivisa con lo specialista nefrologo e cardiologo.
Il corso BRIDGE 4 CKD nasce con l’obiettivo di rafforzare le competenze cliniche e operative del MMG nella gestione integrata della CKD, favorendo un modello collaborativo ospedale-territorio e promuovendo un utilizzo appropriato e precoce delle terapie innovative, supportato anche dall’uso strategico dei gestionali in Medicina Generale.
