RAZIONALE
Il trapianto di fegato rappresenta oggi il trattamento salvavita per un ampio spettro di patologie epatiche acute e croniche.
L’evoluzione delle terapie antivirali, delle strategie di gestione delle complicanze della cirrosi hanno modificato profondamente l’epidemiologia dei candidati al trapianto, imponendo una revisione critica delle indicazioni tradizionali e l’integrazione di nuove categorie di pazienti. In questo scenario, la ridefinizione di criteri di accesso equi, e basati sull’evidenza è una priorità clinica, etica e organizzativa.
L’epatocarcinoma (HCC) rimane una delle principali indicazioni al trapianto, ma il paradigma si è spostato da una selezione puramente dimensionale a un approccio più dinamico, biologico e “response-based”. Le strategie di downstaging grazie anche alle rivoluzionarie terapie sistemiche e combinazioni loco-sistemiche consentono oggi di rendere trapiantabili pazienti inizialmente oltre i criteri convenzionali, con outcome sovrapponibili a quelli dei candidati “within criteria”.
Inoltre, Nuove indicazioni al trapianto di fegato con l’inclusione di colangiocarcinoma selezionato e metastasi epatiche controllate, l’aumento dei casi metabolici, l’uso del trapianto nell’ACLF grave e in insufficienze epatiche non cirrotiche richiedono percorsi strutturati, condivisi e misurabili, in cui la multidisciplinarità non sia solo dichiarata ma effettivamente operativa.
Il convegno si propone di:
• Aggiornare sulle indicazioni attuali al trapianto di fegato nelle principali patologie epatiche, alla luce delle più recenti evidenze.
• Discutere le nuove indicazioni e i criteri estesi, con particolare attenzione all’HCC e al ruolo del downstaging.
• Analizzare la gestione delle urgenze trapiantologiche, i modelli di priorità e il loro impatto sugli esiti.
• Valorizzare i percorsi multidisciplinari, presentando esperienze real-life, algoritmi decisionali e modelli organizzativi replicabili.
In questo modo, il convegno intende offrire ai partecipanti non solo un aggiornamento scientifico, ma anche strumenti pratici per ottimizzare la selezione dei candidati, migliorare l’appropriatezza delle indicazioni e rafforzare la collaborazione tra le diverse professionalità coinvolte nel percorso trapiantologico, con l’obiettivo ultimo di massimizzare il beneficio del trapianto per il singolo paziente e per il sistema.
