RAZIONALE
Il Gruppo di lavoro europeo sulla Sarcopenia negli anziani (EWGSOP) definisce tale condizione come una sindrome geriatrica, caratterizzata da una perdita graduale della massa muscolare e della forza dei muscoli scheletrici, che tende a manifestarsi durante il normale processo di invecchiamento.
Per effetto di questa perdita, gli anziani sono maggiormente esposti al rischio di morbilità (cadute, istituzionalizzazione) e mortalità.
Sono stati individuati molti meccanismi alla base della Sarcopenia: ad esempio, è stato identificato il ruolo degli ormoni, sono state descritte le interferenze esercitate dai mediatori infiammatori, è stata analizzata la perdita di proteostasi, il folding proteico, il traffico e la degradazione delle proteine associati spesso ad un deficit nutrizionale.
Alcuni studi hanno inoltre rilevato che la Sarcopenia è associata a una maggiore suscettibilità apoptotica mitocondriale; ovvero, la perdita di massa muscolare, osservata nella sarcopenia, potrebbe essere spiegata dall’attivazione di un programma di morte cellulare apoptotica.
Sotto il profilo epidemiologico, acquisendo i dati del National Health and Nutrition Examination Survey del 1999-2004, la Sarcopenia è stata diagnosticata in circa il 23-30% degli adulti di età ≥60 anni. Questo dato concorda con quello emerso da un altro studio, il BASE-II, che ha mostrato una prevalenza di Sarcopenia di circa il 24%, sulla base della misurazione della massa magra appendicolare.
Tuttavia, considerando i criteri EWGSOP, in contrapposizione a quanto detto prima, la Sarcopenia è risultata presente solo nel 2-4% dei pazienti in esame in quanto la riduzione della funzione muscolare (stimata attraverso la riduzione della forza dell’hand grip o dalla limitazione della mobilità) non era sempre accompagnata da una riduzione della massa muscolare scheletrica.
Per chiarire meglio questi dati un gran numero di strumenti di valutazione delle prestazioni fisiche sono stati convalidati e alcuni di essi sono stati ampiamente condivisi dagli esperti. In chiave di trattamento, poi, vanno considerati in primo luogo l’intervento nutrizionale e l’allenamento muscolare ed a seguire il trattamento farmacologico nel quale ambito tanto si sta studiando per cercare, quanto meno, di ridurre questo fenomeno ineluttabile legato all’invecchiamento. In questo convegno i migliori esperti del settore cercheranno di far chiarezza su tutti questi aspetti enunciati utilizzando quanto al momento ci fornisce la letteratura nazionale ed internazionale su questo argomento nella speranza di consentire ai nostri Soci-uditori di affrontare al meglio tale problematica che sta sempre più emergendo con l’invecchiamento della popolazione e che oggi rappresenta il nuovo fronte di battaglia per la Geriatria.
