RAZIONALE
La leucemia mieloide cronica (CML) è una malattia ematologica caratterizzata dalla presenza del cromosoma Philadelphia e dalla produzione di BCR-ABL, una proteina oncoproteica responsabile della proliferazione cellulare incontrollata. Nonostante l’introduzione degli inibitori delle tirosin-chinasi (TKI), come imatinib, dasatinib e nilotinib, la resistenza o la intolleranza ai farmaci può limitare l’efficacia terapeutica a lungo termine. Asciminib, un nuovo inibitore della tirosin-chinasi, rappresenta un’importante innovazione nel trattamento della CML, in particolare per i pazienti che non rispondono ai TKI di seconda generazione. A differenza degli altri TKI, asciminib agisce legandosi a un sito allosterico del BCR-ABL, inibendo la sua attività senza interferire con la parte di tirosinchinasi classica. Questo meccanismo innovativo ha mostrato risultati promettenti in studi clinici, evidenziando una buona efficacia e un profilo di sicurezza favorevole. Il suo utilizzo come trattamento di seconda linea per la resistenza ai TKI potrebbe rappresentare un cambiamento significativo nella gestione della CML, migliorando le opzioni terapeutiche per i pazienti con malattia resistente o intollerante.
Lo scopo di questo incontro è promuovere la condivisione e il confronto delle esperienze dei referenti di patologia dei principali centri dell’area laziale, analizzando e discutendo in modo critico le evidenze letterarie. Il contributo individuale sarà determinante per il successo complessivo del progetto in corso.
